Percorrendo la strada che attraversa l’abitato di Ponte Nossa, paese a circa 30 km da Bergamo, non è difficile intravedere, vicino alla confluenza del fiume Nossa con il fiume Serio, la zona dei magli, edifici destinati alla lavorazione dei metalli. Si tratta di un’attività pre-industriale che trova esempi analoghi nella bresciana Valle Camonica o in altre zone d’Italia caratterizzate dalla presenza di vene metallifere ferrose e di fiumi o torrenti con buona portata d’acqua.
Il fiume Nossa è di soli 500 metri di lunghezza, ma possiede una portata notevole e costante. Le acque oggi captate per alimentare una parte della rete idrica di Bergamo e della sua provincia costituivano un tempo la fonte di energia per il funzionamento dei magli.
Il ferro estratto nelle miniere delle vicine valli di Scalve e Bondione veniva trasportato presso il maglio fusore, per la valle Bondione quello di Gavazzo, per essere trasformato in metallo grezzo destinato a tre altri magli oggi denominati Maglio Minore o Beltrami, Maglio Grande e Maglio Maggiore, collocati poche centinaia di metri più a valle, lungo la sponda destra del fiume.
Qui, dopo essere stato arroventato nelle fucine, veniva trasformato in utensili per costruire e coltivare come chiodi, mazze, badili, zappe e vanghe, oppure giungeva direttamente sotto forma di verghe, pronte per la forgiatura. A partire dal XV secolo, periodo per il quale si ha la prima menzione scritta dell’esistenza di fucine a Ponte Nossa, ma probabilmente anche a partire dalle epoche precedenti, si era dunque progressivamente costituito un complesso sistema nel quale trovavano posto anche mulini e gualchiere per la lavorazione della lana, realtà in buona parte scomparse, ma delle quali sono giunte, fino ai giorni nostri numerose testimonianze.

IRON AND WATER

Ponte Nossa is a small village located at the Orobie Pre-Alps, at around thirty km from Bergamo, Italy. Its name could bi translated as “Bridge on the Nossa river”, though this is just one of many hypotheseson the name’s origins.

The Nossa is e very short (half a kilometer) river nevertheless endowed with a high, constant flow. Its springs currently feed the water supply system of the chief town Bergamo and around thirty villages in the same province.

In the XVth century these springs provided the necessary water for the functioning of four huge hydraulic hammers (magli) for iron working and, later, also for some fulling mills. Iron was brought to the hammers from mines in the nearby mountains. I was smelled and forget to make nails, spades, hoes or other objects used by local farmers.

The cultural association “Associazione Magli Nossa”, supported by the Municipality of Ponte Nossa , was re-founded with the aim of restoring the area where these preindustrial structures were built bringing back to life its ancient traditions.

What else to see in Ponte Nossa: the parish church an sanctuary which contains a sacred image of Our Lady who cried blood on 2 June 1511, the small church of San Bernardino, on the river Serio, and the former cotton mill De Angeli Frua, now an excellent example of industrial archaeological site.

MAGLIO MUSEO

L’Associazione Magli Nossa si propone di studiare e valorizzare la zona dei Magli e la sua storia con particolare attenzione alle molteplici possibilità formative e divulgative offerte dal Maglio Beltrami trasformato in museo negli anni ‘80 e già da tempo meta di visite delle scolaresche.

Video Introduttivo

Funzionamento dei Magli a Ponte Nossa

Elemento cardine del funzionamento dei magli è l’acqua, canalizzata e fatta cadere su grandi ruote di legno per produrre energia necessaria al sollevamento del grande martello, il maglio propriamente detto, collocato all’interno dell’edificio e utilizzato per la creazione degli oggetti più grandi, precedentemente arroventati. Inoltre le acque venivano usate per mantenere i legnami bagnati per garantirne la conservazione oppure fatte precipitare nella TROMBA IDROEOLICA onde ottenere l’aria necessaria per alimentare i fuochi delle fucine.

Gli oggetti più piccoli venivano lavorati direttamente dai mastri forgiatori o Maèr in grado di produrre quotidianamente grandi quantità di utensili per contadini, minatori, muratori di eccellente qualità. I manufatti venivano poi “temprati” immergendoli nella stessa acqua che aveva contribuito alla loro fattura ed erano immediatamente pronti all’uso.

Storia

Un po' di storia

Sorge lungo la Val Dossana, sul fiume Nossa, omonimo del paese, di soli 500 m di lunghezza, affluente del Serio. Il fiume Nossa ha una portata che va dai 900 ai 20.000 l/s, su un bacino di 40 kmq, come testimoniano le ricerche condotte da Ferreiro e Zambelli per conto dell’azienda municipale Acquedotti Civici nel 1971 e confermate in seguito anche da altri geologi. Le acque, oggi captate per alimentare una parte della rete idrica di Bergamo e della sua provincia, costituivano un tempo la fonte di energia indispensabile per il funzionamento dei magli. Non si conosce la data d’inizio di tale attività. La prima fonte scritta esistente, riguardante i magli, non risale oltre il 1512, ma è certo che la lavorazione dei metalli nell’area di Ponte Nossa ha radici molto più profonde; il “regesto Guerinoniano” menzionerebbe un atto di vendita risalente al 1446, identificabile con “il maglio maggiore” che però è stato costruito nel XVIII sec. e quindi riguarderebbe uno dei due magli a nord del ponte.

Si può affermare quindi con notevole certezza che i magli, di cui la prima documentazione risale all’anno 1000, hanno cominciato probabilmente a battere in questa valle dal XII-XIII sec. Tutta la valle ha una forte valenza proto-industriale: la proto-industria siderurgica lavorava per lo più su ghisa prodotta in val di Scalve ma proveniente anche dalle miniere di Lizzola e Valbondione.

Il minerale, estratto dalle miniere delle vicine valli, subiva una prima lavorazione nei forni fusori di Gavazzo frazione di Valbondione, dove era trasformato in ghisa; dalla ghisa, in altri forni fusori, come quello sempre nella valle Dossana, situato più a monte, si passava all’acciaio che, a sua volta, era ridotto in lingotti e verghe pronti per la forgiatura e destinati ai tre magli oggi denominati Maglio minore, Maglio grande e Maglio maggiore. Il materiale grezzo arroventato nelle fucine veniva convertito in chiodi per lo più di cavallo, nel XVI sec; se ne producevano, anche “5000 pesi” (40 t) e poi in utensili per l’edilizia e l’agricoltura come badili, vanghe, zappe, ecc. Il maglio grande verrà abbandonato all’inizio del XX sec. Il maglio minore gestito dal sig. Beltrami fu tenuto in funzione fino al 1964; lasciato andare in rovina, nel 1984 verrà trasformato, dall’allora Amm.ne Comunale in museo; il maglio maggiore condotto dal sig. Valoti rimarrà in funzione fino al 1984 e poi verrà a sua volta abbandonato. Nell’arco dei secoli, la valle Dossana fu sede non solo di magli, ma anche di mulini (fino a sette), gualchiere, forni fusori, “di un edificio con una ruota, dove si pestava la rusca di pighera per li curami (cuoio) e un’altra per “confettori di pelli” e nell’ultimo secolo anche di una segheria e di una centrale elettrica. Lungo questo fiume si lavoravano anche il rame, il bronzo e lo zinco estratto dalle miniere della zona.

In questo luogo hanno lasciato segni del loro passaggio i Rezii, i Celti, i Golasecchiani, gli Etruschi, i Romani.

Galleria Immagini

Uno dei due è il nonno di Aldo Bergamini

Maèr al lavoro

Antiche ruote per magli

Visione delle parti del maglio

Uso di ruota per pestare cuoio, noci…

Com’erano le sorgenti fino all’inizio alla metà del X sec.

Beltrami e figlia

Maèr al lavoro con maglio elettrico

Disegno primi mulini

Trombe idroeoliche

Raimondo Seghezzi, maèr mentre affila la roncola

Attrezzi prodotti nel maglio

Varie tipi di pinze

Bocche badili pinze disposti per la spiegazione

Modello di tromba idroeolica

Zappe disposte per il raffreddamento

Opici con canali di derivazione dell’acqua lungo la valle dossana o nossana

Foto della valle dossana o nossana

clicca per ingrandire

clicca per ingrandire

clicca per ingrandire

Bacino del fiume Nossa

Didattica

Offerta Didattica

Visita guidata
- Illustrazione della situazione ambientale
- Riferimenti storici
- Descrizione delle singole parti della struttura
- Spiegazione delle singole parti del maglio
- Battitura di semplice pezzo di ferro al maglio
- Forgiatura di una chiodo
- Illustrazione dei passaggi per la costruzione degli attrezzi da lavoro nei campi

Usi di modellini di legno per una migliore comprensione del funzionamento delle macchine e delle loro parti.
Altre opportunità nelle vicinanze: visita alle sorgenti del fiume Nossa e alle vasche per l’ittiocoltura.

- gruppo ideale 20/25 alunni
- durata della visita 1h e 30m

Calendario visite ed eventi

Embedded Text Document

Contatti

In auto da Bergamo seguire le indicazioni Clusone-Val Seriana; Ponte Nossa si trova a 27 Km da Bergamo. È possibile parcheggiare nei pressi del municipio.
Con i mezzi pubblici utilizzare gli autobus di linea SAB per Clusone. Seguire le indicazioni Maglio Museo.
Per gruppi che giungono in autobus, consigliamo la sosta del mezzo sul piazzale antistante l’ex cotonificio GE.TE.CA. Si raggiunge transitando il ponte immediatamente a monte dell’Ufficio Turistico a destra per chi giunge da Bergamo. Una volta scesi è possibile attraversare a piedi l’antico ponte di S. Bernardino e raggiungere il museo poco distante.
Per i gruppi è possibile abbinare la visita al museo con la visita all’azienda agricola Ariete di Gorno che dispone di spazi per i pranzi al sacco (tel. 035-261563 cell. 3473240391)

Contatti

Maglio Museo
via dei Magli 7
24028 Ponte Nossa, Bergamo
P: 035 70 10 54 (Comune)
P: 035 70 43 88 (Biblioteca)

@: biblioteca1@comune.pontenossa.bg.it
@: info@maglinossa.it

P: Per piccoli gruppi, singole persone o famiglie telefonare a Promoserio 035 70 40 63